Wednesday 22 february 2012 3 22 /02 /Feb /2012 18:04
Carissima famiglia Urru,
è da un po' di tempo che ho in mente di scrivervi queste poche righe, ma ogni volta che ci provo i miei occhi si riempiono di lacrime e non trovo più le parole....
Sono una studentessa sarda "fuori sede", studio cooperazione e sogno quel lavoro che Rossella fa con così tanta passione ed entusiasmo. Quel lavoro così difficile da spiegare ai parenti, che si rendono conto di cosa sia veramente solo quando la laurea si avvicina e con essa anche la prima partenza, lo stesso lavoro che ti costringe a fare tanti sacrifici, a studiare e vivere lontano dalla tua terra, ma è anche quel lavoro che ti insegna a sentirti "a casa" in una terra straniera ed essere comunque FELICE! Immagino Rossella come una ragazza sognatrice con i piedi per terra, perchè solo chi riesce a sognare concretamente può svolgere bene questo lavoro!!
Non so se esistano parole giuste da dire, io voglio semplicemente e umilmente farvi sentire la mia vicinanza in questo momento,dirvi che prego per Rossella ogni giorno e attendo di apprendere la notizia della sua liberazione per poter gioire! 
Vi mando un abbraccio "da figlia"  con la certezza che presto riceverete quello di Rossella! ...e a te Rossella mando un abbraccio da sarda e un po' da futura collega, chissà magari prima o poi ci incontreremo...!! Sii forte, non smettere di sperare...non smettere di sognare...non smettere di crederci!

Mary

21 febbraio 2012

Di f.u.
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Commenti

Dolcissima Rossella, anche se non ho il piacere di conoscerti personalmente, sento il bisogno impellente di farti giungere un messaggio d'amore e insieme di solidarietà-vicinanza per la triste vicenda che stai vivendo. Vorrei dire ai tuoi sequestratori che i primi posti nella nostra vita quotidiana possiamo anche conquistarli, possiamo anche lottare per essere primi ma nella pace e nella serenità di essere arrivati senza aver danneggiato e mortificato nessuno, senza aver fatto del male a nessuno. Riflettano questi signori che ti trattengono ingiustamente.Lancio loro un accorato appello affinchè ti riaccreditino alla vita: un tuo diritto morale, spirituale e soprattutto giuridico. Con un morbido abbraccio e con la speranza di vederti quanto prima librare nel cielo della libertà e della spensieratezza. Affettuosamente, Franco Petraglia- Cervinara (AV)
Commento n°1 inviato da FRANCO PETRAGLIA il 23/02/2012 alle 18h43
 
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