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Per la liberazione immediata di Rossella Urru
In molti abbiamo vacillato di impotenza. Ci siamo sentiti infinitamente soli di fronte a tanto assurdo, svuotati da tanta assenza improvvisa. Così ci siamo chiusi in un lungo silenzio. Ma quello che noi credevamo un silenzio si è rivelato essere in realtà un coro di voci giunte da ogni dove. Un coro di solidarietà e di affetto che, dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre, diventa sempre più accorato, sempre più grande e sincero. Senza addentrarsi in considerazioni ed analisi di ordine politico o religioso, lasciando quindi che siano gli esperti ad occuparsene in altre sedi più appropriate, questo blog vorrebbe solamente essere il punto di incontro fra tutte queste voci. Raccogliendo e condividendo in un unico spazio libero e aperto a tutti le numerose testimonianze per l’immediata liberazione di Rossella Urru.
Fausto, Mauro, Graziano e Marisa
Rossella Urru ha lavorato per il Comune di Ravenna, Servizio di Cooperazione Decentrata, come
collaboratrice coordinata e continuativa dal primo settembre 2007 al settembre 2009.Si è trattato del suo primo impiego,
subito dopo la laurea specialistica in Cooperazione Internazionale, Regolazione e Tutela dei Diritti e dei Beni Etno-culturali, presso l’Università di Bologna, Polo di Ravenna.La sua tesi specialistica, dal titolo “Problemi di un piccolo numero. Luoghi culturali e narrazione identitaria del popolo saharawi”, ha ottenuto
nel 2007 il riconoscimento di miglior tesi di laurea per la sezione scienze socio-polithce e cooperazione internazionale.
I progetti sostenuti dal Comune e seguiti dal Servizio sono tanti, riguardano varie aree
geografiche e tematiche, ma il principale, co-finanziato annualmente dalla Regione Emilia Romagna (a partire dal 2003) riguarda l’autonomia e la salute delle donne saharaui.Rossella ha gestito e seguito le attività del progetto “Sostegno all’autonomia delle donne saharawi nell’ambito dell’istruzione e della salute”,
e ha elaborato i due successivi: “Salute e istruzione nei campi saharawi: sostengo all’autonomia delle donne-campi profughi saharawi-Algeria” e “Prevenzione e formazione professionale: una
strategia unitaria per la salute pubblica saharawi- sostengo alle unità sanitarie della Wilaya di Smara”.
Rossella ha realizzato 4 missioni ai campi saharaui, coinvolgendo più di una decina di volontari, e 3 missioni
in contesti internazionali, oltre a portare avanti tutte le pratiche burocratiche necessarie, quali relazioni e report finanziari e incaricandosi dell’accoglienza di ospiti stranieri in stage o
in formazione in Italia.
Si è inoltre spesa moltissimo per organizzare iniziative pubbliche e di sensibilizzazione sui temi della cooperazione
internazionale e dei diritti umani, in collaborazione con diverse associazioni regionali e ravennati, scrivendo anche la prefazione del libro “Due Etti di Poesia” curato da Domenico
Monti.
Oltre all’esperienza con i profughi saharawi, ha partecipato ad attività del Comune relative a progetti sulla
cittadinanza e sui diritti delle donne di Palestina, Albania e Somalia e al progetto di sostegno educativo e psico-sociale ai bambini vittime del conflitto della Striscia di Gaza.
A cura del Comune di Ravenna
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