Condividi l'articolo Rossella Urru e il CISP: Rossella Urru è la coordinatrice nei campi dei Rifugiati Saharawi dei progetti della ONG CISP (Comitato Internazionale ...
Per la liberazione immediata di Rossella Urru
In molti abbiamo vacillato di impotenza. Ci siamo sentiti infinitamente soli di fronte a tanto assurdo, svuotati da tanta assenza improvvisa. Così ci siamo chiusi in un lungo silenzio. Ma quello che noi credevamo un silenzio si è rivelato essere in realtà un coro di voci giunte da ogni dove. Un coro di solidarietà e di affetto che, dalla notte tra il 22 e il 23 ottobre, diventa sempre più accorato, sempre più grande e sincero. Senza addentrarsi in considerazioni ed analisi di ordine politico o religioso, lasciando quindi che siano gli esperti ad occuparsene in altre sedi più appropriate, questo blog vorrebbe solamente essere il punto di incontro fra tutte queste voci. Raccogliendo e condividendo in un unico spazio libero e aperto a tutti le numerose testimonianze per l’immediata liberazione di Rossella Urru.
Fausto, Mauro, Graziano e Marisa
Rossella Urru è la coordinatrice nei campi dei Rifugiati Saharawi dei progetti della ONG CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli). Il CISP opera nei campi dal 1985, in coordinamento con organizzazioni internazionali - tra le quali la Comunità Europea, il Programma Alimentare, l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite -, la cooperazione italiana, enti locali italiani, in particolare la Regione Emilia Romagna e comuni in essa presenti.
Il Coordinamento Generale delle Attività
Il lavoro di coordinamento comprende diverse responsabilità e funzioni, delle quali le principali sono:
· coordinamento con il CISP in Italia;
· realizzazione di riunioni periodiche (di norma settimanali) di programmazione dettagliata e valutazione delle attività da realizzare con lo staff del CISP e delle entità con le quali il CISP collabora nei campi;
· gestione della logistica e delle attrezzature del CISP nei campi;
· gestione delle risorse umane del CISP, selezione di nuovo personale e assegnazione di compiti e funzioni a tale personale;
· gestione delle relazioni operative con la Mezza Luna Rossa Saharawi;
· elaborazione di rapporti narrativi e finanziari mensili, trimestrali e annuali in relazione ai progetti in corso ai donatori;
· riunioni di coordinamento con i rappresentanti locali delle organizzazioni internazionali e dei donatori.
I progetti
A seguire si indicano i principali progetti del CISP nei campi dei rifugiati Saharawi in corso ad Ottobre del 2011 coordinati da Rossella Urru.
Sostegno alla Mezza Luna Rossa Saharawi (MLRS) per il miglioramento della gestione degli aiuti umanitari e la verifica della loro qualità
Questo progetto è realizzato nel quadro di un accordo tra il CISP e l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e ha come obiettivo generale il miglioramento della pianificazione e distribuzione degli aiuti umanitari nei campi. Il progetto prevede la formazione di personale locale – soprattutto donne – addetto alla verifica e alla supervisione dell’intero ciclo degli aiuti: concepimento, attuazione, distribuzione, utilizzo da parte dei beneficiari. Le componenti principali del progetto sono le seguenti:
· verifica puntuale con la MLRS dell’ attività di distribuzione degli aiuti, in particolare degli alimenti freschi e in scatola;
· coordinamento del lavoro del team addetto alla verifica delle distribuzioni della MLRS. Tale team è composto da donne formate dal CISP nella raccolta ed elaborazione di dati;
· costruzione di magazzini per lo stoccaggio dei beni;
· supervisione delle procedure di invio delle attrezzature e dei beni dall’estero e dall’Algeria;
· aggiornamento della valutazione dei bisogni delle famiglie rifugiate;
· programmazione di missioni di esperti dall’Europa;
· elaborazione di studi e ricerche su bisogni e la condizione socio economica nei campi;
· analisi dell’efficienza e della qualità dei piani di intervento nei settori alimentare, nutrizionale, idrico e sanitario.
Progetti a sostegno del sistema scolastico
Tali progetti sono finanziati e sostenuti dalla Regione Emilia Romagna, il Comune di Forlì e l’ Università di Bologna e prevedono:
· traduzioni in arabo e spagnolo dei testi previsti per il sussidio didattico rivolto al corso di geografia delle scuole elementari;
· presentazione dei materiali didattici e trasmissione di brevi filmati in accordo con la televisione locale;
· supervisione delle attività delle scuole elementari destinatarie del sussidio. Questa attività prevede anche elaborazioni sui temi da parte dei bambini. Tali lavori sranno fatti pervenire a una scuola elementare italiana elementare di Sasso Marconi che a sua volta invierà lavori fatti dai bambini italiani;
· realizzazione dei libri di geografia per il terzo anno delle scuole elementari Saharawi.
Progetti a sostegno della prevenzione delle epatiti virali
Tali progetti sono finanziati e sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna e l’Associazione Forlivese Malattie del Fegato e si avvalgono di un contributo a titolo volontario di un informatico della ASL di Forlì e di due medici dell’Ospedale Morgagni - Pierantoni di Forlì. In concreto i progetti prevedono:
· verifica e consegna dei materiali per i laboratori di analisi;
· organizzazione delle missioni dei medici e dell’informatico (il programma prevede attività ambulatoriali e campagne di sensibilizzazione di cui in allegato due esempi di materiale divulgativo);
· verifica dell’andamento del programma di informatizzazione degli archivi sanitari locali.
Progetti per la salute materno infantile
Con il sostegno e il finanziamento della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, i progetti prevedono un impegno del CISP per organizzare e orientare missioni del personale medico italiano e la gestione degli incentivi al personale sanitario locale.
Progetti per il sostegno alla MLRS per l’immagazzinamento dei prodotti freschi e a temperatura controllata
Con il contributo e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, della Lega delle Cooperative Emilia-Romagna (Coop Adriatica, Centrale Adriatica, CONAD Leclerc), i progetti prevedono:
· organizzazione in loco delle missione dei tecnici italiani;
· supervisione insieme alla MLRS delle opere locali, quali: opere murarie, ricezione e posizionamento dei container refrigeranti;
· coordinamento con il CISP Algeri degli acquisti da eseguire in Algeria e loro invio e consegna in loco.
A cura del CISP.
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